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"Il borghese. Tra storia e letteratura" di Franco Moretti, Einaudi 2017

 
 
 Un libro interessante perché usa una singolare analisi del lessico (“utile”, “efficienza”, “comfort”, “serio”, “influenza”, “roba”) su diversi testi letterari per cogliere gli elementi precipui che hanno contraddistinto la classe borghese. 
 
 
 

Franco Moretti

Il borghese
Tra storia e letteratura

ed. orig. 2013, trad. dall’inglese di Giovanna Scocchera
Einaudi 2017

[Disponibile in Biblioteca: collocazione A.11171 ]

Scheda del libro

«Gli studiosi di storia sociale hanno talvolta dei dubbi sul fatto che un bancario e un fotografo, o un costruttore di navi e un pastore, facciano realmente parte della stessa classe. Cosí è in Ibsen; o almeno, essi condividono gli stessi spazi e parlano la stessa lingua. Qui non c'è nulla del mascheramento della classe "media" inglese; questa non è una classe di mezzo, offuscata da quelle che le sono sopra, e ingenua riguardo al corso del mondo; questa è la classe dirigente, e il mondo è come è perché sono loro ad averlo reso tale. Ecco perché Ibsen si trova all'epilogo di questo libro: le sue opere teatrali sono il grande regolamento dei conti del secolo borghese, per usare una delle sue metafore. Ibsen è l'unico scrittore che guarda il borghese in faccia e gli chiede: Allora, dopotutto, che cosa hai portato al mondo?»  >>>

L'autore
Franco Moretti è docente di Letteratura presso l'Università di Stanford, dove dirige, insieme a Matthew Jockers, lo Stanford Literary Lab.
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Rassegna:

  • Franco Moretti. Il borghese, Che cosa hai portato al mondo ? recensione di Luigi Marfé - L'Indice dei libri del mese, maggio 2017,
    “L’odio del Borghese è l’inizio della virtù”, scriveva Flaubert a George Sand nel 1867. E dopo di lui, per più di un secolo, la borghesia è stato l’idolo polemico di un lungo dibattito storico e politico. Da qualche tempo, tuttavia, non suscita più molto interesse: in una società in cui le tradizionali opposizioni di classe appaiono come svuotate, anche la cultura borghese sembra aver lasciato pochi ricordi di sé. Per questo Franco Moretti presenta >>>
  • Moretti e Chesterton indagano su borghesia e letteratura , scritto da Michele Lupo, Alibi Online, 6 aprile 2017
    Il borghese, figura eponima dell’ultimo saggio di Franco Moretti (almeno, l’ultimo apparso da noi, uscito dapprima nel 2013 in lingua inglese per l’editrice Verso e ora tradotto per Einaudi da Giovanna Scocchera), va cercato in questo studio in un preciso punto di giunzione: la prosa. Essa costituisce “lo stile borghese per eccellenza (…) un modo per stare al mondo, non solo di rappresentarlo.>>>
  • Il borghese tra storia e letteratura , di Giuliano Milani (storico), Internazionale - Opinioni, 25 marzo 2017
    “La letteratura è quello strano universo in cui tutte le soluzioni si conservano alla perfezione – sono molto semplicemente i testi che leggiamo ancora oggi – , mentre le dissonanze sono silenziosamente scomparse alla vista: quanto più profonda è stata la loro soluzione, tanto più si è rivelata efficace”. Seguendo questo principio metodologico, Franco Moretti cerca di ricostruire le contraddizioni (“le dissonanze”) che hanno caratterizzato storicamente la borghesia ottocentesca osservando le risposte (“le soluzioni”) che a quelle contraddizioni hanno dato i romanzieri dell’epoca. >>>

  • Fenomenologia del borghese: Franco Moretti, Materialismo storico blog, lunedì 13 marzo 2017

     

 

[Ultimo aggiornamento: 24/05/2017 16:40:42]