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Biblio-Corner: Migrazioni in Italia

Lezioni spettacolo | EconoVie
Divagazioni economiche spettacolari

 

Migrazioni in Italia

a cura di
Chiara Strozzi

giovedì 24 gennaio 2019, ore 18.30 
Aula Magna Est, Dipartimento di Economia Marco Biagi 

Argomento di questa lezione spettacolo sono le migrazioni in Italia a partire dalla seconda metà del Novecento. Si tratterranno le cause delle migrazioni e i tipi di migrazioni, specificando i cambiamenti intercorsi nelle migrazioni interne e nelle migrazioni provenienti dall’estero, con attenzione anche al ruolo delle donne nelle migrazioni e con cenni alla storia locale.

per saperne di più 

In occasione dell’iniziativa la Biblioteca ha selezionato libri e articoli attinenti al tema trattato.
I documenti sono consultabili presso lo spazio corner della Biblioteca.

Bibliografia a cura di  Chiara Strozzi e Francesca Rozzi

Disponibile la bibliografia anche su BiblioMO

 

Regione Emilia-Romagna

Dossier emigrazione e immigrazione - Regione Emilia Romagna,  Bologna 1988

 

 

 

 

 

Disponibile in Biblioteca:  B.6101

Enrico Pugliese

L’Italia tra migrazioni internazionali e migrazioni interne, Bologna, il Mulino, 2006

Tradizionalmente paese di emigrazione, l'Italia è divenuta di recente paese di immigrazione. Inoltre, specie tra gli anni Cinquanta e Sessanta, è stata interessata da un vasto movimento interno, orientato prevalentemente dal Sud al Nord, dalle zone povere a quelle ricche, dall'agricoltura all'industria. Questo dualismo territoriale si ripropone con la nuova immigrazione, concentrata al Nord, soprattutto nella sua componente più stabile. La vicenda dell'Italia tra migrazioni interne e migrazioni internazionali è dunque molto complessa e riflette le forti peculiarità e le profonde trasformazioni del Paese. 

Disponibile in Biblioteca: J.4565

Massimo Livi Bacci

In cammino. Breve storia delle migrazioni, Bologna, il Mulino, 2010 

Spostarsi sul territorio è una prerogativa dell'essere umano. Le migrazioni hanno permesso la diffusione della specie nei continenti e hanno costituito un potente motore di progresso. Il volume ripercorre la storia delle migrazioni, dalle "onde di avanzamento" di popoli in territori vuoti o sparsamente insediati, ai movimenti di massa dell'età contemporanea, delineando le condizioni che hanno determinato il successo o il fallimento dei gruppi migranti. Nel corso dei secoli, le politiche hanno profondamente influenzato la natura delle migrazioni, condizionando le regole di entrata e di uscita dagli Stati in un sistema che, oggi, accentua il conflitto tra gli interessi dei paesi di partenza, di arrivo e dei migranti stessi. In assenza di regole concordate sul piano internazionale, per il rifiuto degli stati di cedere anche una minima frazione della loro sovranità, viene posta a rischio la funzione positiva delle migrazioni nello sviluppo delle società.

Disponibile in Biblioteca: A.10120

Domenico Quirico

Esodo. Storia del nuovo millennio, Vicenza, Neri Pozza, 2016

Questo libro è la cronaca dei viaggi fatti in compagnia dei migranti nei principali luoghi da cui partono, e in cui sostano o si riversano. In questo senso, è il racconto in presa diretta dell'Esodo che sta già mutando il mondo e la storia a venire. Una Grande Migrazione che ha inizio là dove parti intere del pianeta si svuotano di uomini, di rumori, di vita: negli squarci sterminati di Africa e di Medio Oriente, dove la sabbia già ricopre le strade e ne cancella il ricordo; nei paesi dove tutti quelli che possono mettersi in cammino partono e non restano che i vecchi. Termina nel nostro mondo, dove file di uomini sbarcano da navi che sono già relitti o cercano di sfondare muri improvvisati, camminano, scalano montagne, hanno mappe che sono messaggi di parenti o amici che già vivono in quella che ai loro occhi è la meta agognata: l'Europa, il Paradiso mille volte immaginato. Da Melilla, l'enclave spagnola che si stende ai piedi del Gourougou, in Marocco - dodici, sonnolenti chilometri quadrati [...]

Disponibile e-book su EmiLib  e in acquisizione cartacea in Biblioteca

Idos

XXVI Rapporto Immigrazione 2016. Nuove generazioni a confronto, 2017

Sono oltre 5 milioni le persone di cittadinanza non italiana presenti in Italia a cui, di recente, si accompagna un crescente numero di giovani richiedenti asilo e rifugiati, in fuga dai loro paesi d'origine. Riconoscere e valorizzare questa presenza è fondamentale per la comprensione dell'attualità e per la storia del domani che vogliamo scrivere dando testimonianza del lavoro di quanti dedicano professionalità e responsabilità al dialogo con l'alterità, sensibilizzando la società civile e creando nuove sintesi che cercano di illuminare un periodo storico segnato dall'incertezza, dall'ineguaglianza, dall'ingiustizia e dalla violenza. La sempre più numerosa presenza di giovani e giovanissimi di origine non italiana ma nati o venuti nel nostro Paese con i genitori o al loro seguito, o arrivati addirittura da soli, chiama la Chiesa a un'attenzione particolare nei loro confronti. "Vulnerabili tra i più vulnerabili", a loro è stata dedicata anche la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato [...]

Disponibile in Biblioteca: B.13183

Caritas

Dossier Statistico Immigrazione, 2017 

Iniziato nel 1991 sotto l’impulso di mons. Luigi Di Liegro, anche questa edizione del Dossier Statistico Immigrazione viene realizzata dal Centro Studi e Ricerche IDOS, in partnariato con il Centro Studi Confronti, con il sostegno dei fondi Otto per mille della Chiesa Valdese e con la collaborazione dell’Unar. Il Dossier, come di consueto, focalizza l’attenzione sullo scenario nazionale, completandolo con quallo internazionale e con una sezione dedicata alle singole regioni.
 



Disponibile in Biblioteca: B.13196 

FONDAZIONE ISMU

XXIV RAPPORTO ISMU SULLE MIGRAZIONI 2018, Milano, Franco Angeli, 2018

Nel corso del 2018 l’immigrazione è diventata una delle principali questioni dell’Unione europea e dei Paesi che ne fanno parte. Lo dimostrano gli ampi spazi riservati a questo tema dai media, in particolare quelli italiani, e la crescente attenzione dei dibattici politici e dell’opinione pubblica.
In questo Ventiquattresimo Rapporto Fondazione ISMU stima che la popolazione straniera in Italia, al 1° gennaio 2018, abbia raggiunto quota 6 milioni e 108mila unità e analizza i flussi migratori e i diversi aspetti di tale presenza, partendo dalla constatazione che l’elevata rilevanza assegnata alle migrazioni, e la loro drammatizzazione e strumentalizzazione, si registra in un anno in cui i movimenti migratori verso l’Europa sono molto diminuiti. 
Vedi la Presentazione del volume il 4 dicembre 2018

In acquisizione in Biblioteca

Osservatorio Regionale sul Fenomeno Migratorio  (a cura di)

L'immigrazione straniera in Emilia-Romagna Edizione 2018

In questi anni abbiamo vissuto momenti difficili e inediti nella storia della migrazione in Italia e in Emilia-Romagna. La Regione è stata chiamata a una collaborazione inter-istituzionale con le Autorità Statali e i Comuni per la gestione di uno straordinario afflusso di richiedenti asilo e profughi arrivati in Emilia Romagna nel 2017. E’ stata, ed è tuttora, una sfida molto importante e strutturale e per le nostre comunità. La stiamo affrontando in modo responsabile attraverso un modello di accoglienza diffusa e sicura sul territorio. Lo abbiamo fatto cercando di evitare il più possibile grandi strutture di permanenza dei richiedenti asilo, realizzando un’accoglienza legale e programmata con tutti i Comuni e garantendo sicurezza e protezione alle comunità che hanno accolto. [dall’introduzione al volume]

 
Scarica l’intero volume in pdf disponibile qui

Michele Colucci

Storia dell’immigrazione straniera in Italia: dal 1945 ai nostri giorni, Roma, Carocci, 2018

Per la prima volta si propone una ricostruzione storica dell'immigrazione straniera in Italia, a partire dal 1945. Ingressi, flussi, leggi, generazioni, lavori, conflitti e speranze si intrecciano con un ritmo sempre più incalzante fino ad arrivare ai nostri giorni. Il volume traccia la dimensione quantitativa del fenomeno nel corso del tempo e la sua evoluzione, il radicamento sul territorio, le politiche adottate per governarlo, le polemiche che ne sono scaturite, l'impatto che ha avuto sulla società. Le fonti utilizzate sono numerose: dalle inchieste sociali al dibattito politico, dalle testimonianze dei protagonisti alle statistiche, dagli archivi istituzionali fino alle cronache dei giornali. Ne emerge il profilo sfaccettato di una grande trasformazione, indispensabile per capire l'Italia di oggi.  […]

 

Disponibile in Biblioteca: A.11391 

Italo Calvino

Marcovaldo, ovvero le Stagioni in città, Torino, Einaudi 1963

 
"In mezzo alla città di cemento e asfalto, Marcovaldo va in cerca della Natura. Ma esiste ancora, la Natura? Quella che egli trova è una Natura dispettosa, contraffatta, compromessa con la vita artificiale. Personaggio buffo e melanconico, Marcovaldo è il protagonista d'una serie di favole moderne, dove Italo Calvino va segnando, come in un suo block-notes segreto, avvenimenti impercettibili nella vita di una grande città industriale, quali possono essere il passaggio d'una nuvola carica di pioggia o l'arrivo mattutino d'uno sbuffo di vento. Quando le avventure di Marcovaldo hanno raggiunto un bel numero, seguendo come un colorato calendario l'alternarsi delle stagioni, Calvino le ha disposte in un libro. Partite come divagazioni comico-poetiche sul tema - 'neorealistico' per eccellenza - della più elementare lotta per la vita, le venti favole di Marcovaldo arrivano alla rappresentazione della più complicata realtà d'oggi, alla satira  [ continua ] [Dalla Prefazione di Italo Calvino)

Goffredo Fofi

L’immigrazione meridionale a Torino, Milano, Feltrinelli 1976

L’immigrazione meridionale a Torino  di Goffredo Fofi è uno dei saggi-inchiesta cruciali degli anni del Boom economico. Caso unico d’indagine nell’ambiente operaio della città in quegli anni (fu rifiutato da Einaudi e pubblicato da Feltrinelli, ma nel 2009 è stato ripubblicato dall’editore torinese Nino Aragno) in grado di toccare aspetti del lavoro tra secondo dopoguerra e anni Cinquanta sino al ‘63, è stato ed è tutt’ora uno strumento utile perché tratta delle condizioni di vita degli immigrati in città approfondendo le contingenze culturali in una dimensione fortemente comunitaria. [ ]

 

Disponibile in Biblioteca: B.1517  
Consultabile gratuitamente  online

Roberto Franchini, Dario Guidi  (a cura di)

Una città in bianco e nero: extracomunitari a Modena, Roma, Ediesse 1990

 

 

 

 

 

 

 
Disponibile in Biblioteca: FSB/M/A 601

 Roberto Franchini, Dario Guidi

“Premesso che non sono razzista”. L’opinione di mille modenesi sull’immigrazione extracomunitaria, Roma, Riuniti, 1991

Il volume raccoglie in dettaglio e in sintesi i risultati del questionario promosso dall’Arci di Modena riguardante l’immigrazione in una provincia che di poco supera il mezzo milione di abitanti, e che rappresenta un o dei rapporti fra i più alti. Un’inchiesta che si legge come un romanzo, un romanzo che parla di noi.
 




Disponibile in Biblioteca: B.6241

Stefano Aurighi

Strada facendo: 1987-1997 il modello di accoglienza modenese nel decennio della grande immigrazione extracomunitaria, Roma, Edizioni Lavoro, 1998

 

 

 

 

Disponibile in Biblioteca: B.8302 

Franco Alasia, Danilo Montaldi

Milano, Corea: inchiesta sugli immigrati, Roma, Donzelli, 2010

Milano, 1959: Danilo Dolci propone a Giangiacomo Feltrinelli la pubblicazione di 32 storie di "sottoccupati", immigrati a Milano. Le interviste sono raccolte da Franco Alasia, operaio alla Breda; da Dolci viene l'idea di spostare il terreno di osservazione da una società arcaica a una società in pieno sviluppo, dal Sud di "Banditi a partitico" alla città simbolo della ricchezza industriale. Non a caso, gli intervistati vengono da quelle periferie milanesi punteggiate da disordinati e irregolari insediamenti spontanei, in gergo chiamati "coree". Non si tratta di un mondo destinato a scomparire, ma di una marginalità che nasce dentro il tessuto stesso della modernità, di un sommovimento che sta cambiando radicalmente la struttura sociale dell'Italia del boom. [...]

 

Disponibile in Biblioteca: A.10306 

Paper + video-narrazione "Il posto di chi arriva", Laboratorio di Storia delle Migrazioni (UniMoRe), 2017

“Il posto di chi arriva”: l’eredità culturale dell’immigrazione nella biografia storica di Modena e del Distretto ceramico.

Esiste una specificità dei flussi migratori da e per Modena città e per il Distretto ceramico, nel contesto della nostra provincia?
Quale rapporto sussiste tra gli arrivi provenienti da territori prossimi, come l’Appennino, poi da geografie più lontane ma sempre italiane, il Mezzogiorno e le Isole, infine dai Paesi extraeuropei?
A quali difficoltà e quali opportunità si è trovato di fronte un immigrato giunto da Catanzaro come da Tangeri?
Quali relazioni e tensioni intercorrono tra la persona che migra e il luogo d’accoglienza? Cosa è il posto di chi arriva? E quali ripercussioni sullo spazio pubblico?
Come questi sono stati attraversati e modificati dalle domande di cittadinanza progressivamente rivendicate da sempre nuovi soggetti migranti (individui o organizzati tra loro)?
Quali le risposte fornite dai soggetti collettivi, le soluzioni adottate dalle istituzioni?

Sono alcune delle domande su cui si è concentrato il progetto di ricerca “Il posto di chi arriva”, proposto nel gennaio 2016 dal Laboratorio di Storia delle Migrazioni (afferente al Dipartimento di studi linguistici e culturali dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia) con il sostegno fattivo dei Comuni di Sassuolo, Fiorano, Maranello, Modena insieme alla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.

I primi esiti di questo progetto “in progress” sono un report scientifico, una video-narrazione basata su una sintesi delle interviste effettuate a 50 persone migranti e residenti nel nostro territorio, una mostra fotografica.

Il paper e la video-narrazione, su richiesta,  sono disponibili per la consultazione

Alessandra Sciurba

La cura servile, la cura che serve, Pisa, Pacini, 2015

La cura dà forma alla condizione umana, la contraddistingue, la riempie di significato. Eppure, la sua riduzione ad attività servile e 'privata', fin dall'origine delle società occidentali, ha orientato una precisa costruzione del soggetto di diritti come autonomo e indipendente, e di un 'femminile' escluso dall'ambito pubblico e politico. Da queste premesse teoriche muove l'indagine sociologica e giuridica del lavoro familiare salariato delle donne migranti in Italia, e l'analisi del suo corollario di sfruttamento e diritti violati, ma anche di pratiche di resistenza e soggettivazione. Le testimonianze dirette raccolte in queste pagine raccontano un fenomeno sistemico, basato sull'intreccio di politiche di welfare, politiche migratorie e politiche del lavoro, con relazioni di genere complesse e discriminazioni multiple. Attraverso un confronto critico del pensiero liberale con l'etica della cura e con una certa parte della letteratura femminista, l'osservazione della cura servile, e delle  [...]

Disponibile alla Biblioteca Giuridica e in acquisizione in Biblioteca 

Raffaella Maioni, Gianfranco Zucca (a cura di)

Viaggio nel lavoro di cura.  Chi sono, cosa fanno e come vivono le badanti che lavorano nelle famiglie italiane, Roma, Ediesse, 2017

Il volume propone un «viaggio nel lavoro di cura» svolto da collaboratrici e assistenti famigliari nelle case delle famiglie italiane. Privilegiando il punto di vista delle/dei badanti, il libro mira a comprendere le trasformazioni che hanno investito e stanno investendo il lavoro domestico di cura e di assistenza alla persona presso il proprio domicilio in considerazione dell’allungamento della speranza di vita, delle migrazioni internazionali, della crisi economica e dei tagli al welfare, ovvero di quei processi che hanno interessato il nostro Paese negli ultimi decenni. La ricerca promossa dalle ACLI Colf, di cui nel libro si illustrano i risultati, fornisce un’immagine molto sfaccettata dell’identità, delle competenze, delle condizioni di lavoro, delle opinioni, delle aspettative di tali [ -- ]

In acquisizione in Biblioteca

Gian Antonio Stella

L’orda. Quando gli albanesi eravamo noi, Milano, Bur, 2003

Nella ricostruzione di Gian Antonio Stella, ricca di fatti, personaggi, aneddoti, documenti, storie ignote o sconvolgenti, compare l'altra faccia della grande emigrazione italiana. Quella che meglio dovremmo conoscere proprio per capire, rispettare e amare ancora di più i nostri nonni, padri, madri e sorelle che partirono. Quella che abbiamo rimosso per ricordare solo gli "zii d'America" arricchiti e vincenti. Una scelta fatta per raccontare a noi stessi, in questi anni di confronto con le "orde" di immigrati in Italia e di montante xenofobia, che quando eravamo noi gli immigrati degli altri, eravamo "diversi". Eravamo più amati. Eravamo "migliori". Non è esattamente così. Il libro è qui presentato in edizione aggiornata. [ ]

 

Disponibile Biblioteca Delfini  e in acquisizione in Biblioteca

R. Beau Lotto, Giuliana Olivero

Percezioni: come il cervello costruisce il mondo, Torino, Bollati Boringhieri, 2017.

Per secoli i filosofi hanno cercato di capire se ciò che vediamo corrisponde davvero a ciò che c'è «là fuori». Da Platone a Matrix, il dubbio ci ha sempre assalito: la «cosa in sé», l'esistenza oggettiva, indipendente dal nostro sguardo, è vera o è un'illusione? Le neuroscienze hanno la risposta: è un'illusione, noi non vediamo la realtà. E hanno anche una spiegazione del perché: il nostro cervello non si è evoluto per guardare la realtà, ma per fare altro. Solo il 10% delle connessioni neurali riguarda la visione; il restante 90% è per lo più costituito da un'immensa e sofisticatissima rete interna, che lavora incessantemente per dare un senso all'informazione proveniente dall'esterno [...]

 

Disponibile nella Biblioteca Delfini

Paolo Beccegato, Renato Marinaro

Falsi miti. Storie di migranti oltre i luoghi comuni e le fake news, EDB, 2018

Gli stereotipi pervadono ormai diffusamente il dibattito pubblico, in modo particolare quando l'attenzione ricade sui migranti o sull'immigrazione. Rispetto a questa categoria di persone e di situazioni si consolida la tendenza a costruire luoghi comuni legati più a percezioni soggettive e pregiudizi che a dati reali: affermazioni del tipo «gli immigrati sono troppi», «hanno tutti il telefonino» o «ci rubano il lavoro» sono sempre più ricorrenti e sempre meno in grado di comprendere la complessità di questo momento. Le storie illustrate in questo libro presentano un'altra realtà rispetto a quella che appartiene all'immaginario collettivo. Una realtà assolutamente predominante, ma che troppo []



In acquisizione in Biblioteca

 

 

[Ultimo aggiornamento: 01/04/2019 22:46:51]