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  Prima parte        Seconda parte

Lunedì 9 maggio 2016 - ore 17
presso la Biblioteca di Economia Sebastiano Brusco

M assimo D'Angelillo
autore del libro
La Germania e la crisi europea
e
Gabriele Pastrello
autore del libro
La Germania: il problema d'Europa?

hanno conversato sul tema: 
L'Europa ha di nuovo un problema tedesco?

ha coordinato l'incontro
Mario Forni ( Dipartimento di Economia Marco Biagi)

 

Massimo D'Angelillo

La Germania e la crisi europea 

Ombre corte, 2016

[Disponibile in Biblioteca: A.11049   ]

L'Europa è un continente incagliato e in declino, colpito da una crisi iniziata nel 2008 e non ancora terminata, con sempre minor peso economico e influenza internazionale rispetto ad altre aree del mondo (non solo la Cina). La situazione attuale è frutto di politiche economiche che, ossessionate dalla stabilità, hanno fissato vincoli insostenibili, da Maastricht in poi. L'Italia è il paese che con più zelo ha fatto propri questi vincoli, tanto da avere inserito nella Costituzione un principio come il pareggio di bilancio. A cosa si deve tutto questo? All'introduzione dell'Euro? No, o comunque solo in parte. Il fattore chiave è il ruolo della Germania. Il paese economicamente più forte esercita infatti la sua leadership dividendo, anziché unendo (come il caso greco ha dimostrato), rafforzando esclusivamente il proprio sistema produttivo e lavorando per creare attorno a sé una corona di paesi periferici (tra cui l'Italia) a basso salario e fortemente indebitati. Il frequente [...]

 

Massimo D'Angelillo economista, presidente della società di ricerca e consulenza Genesis di Bologna, è autore di studi sulla Germania, sulle politiche economiche e industriali, e sugli scenari di sviluppo in diversi settori.
 

Rassegna stampa:  

Gabriele Pastrello

La Germania: il problema d'Europa?

Asterios, 2015

[Disponibile in Biblioteca: B.12832 ]

Sfoglia l'anteprima del libro

Scheda del libro

 

Fu lo storico Ludwig Dehio, dopo l'unificazione tedesca nel 1870, a coniare il famoso dilemma: che la Germania non fosse abbastanza potente per imporsi al continente ma abbastanza per incutere timore. Il duro diktat imposto alla Grecia alla fine della trattativa in cui la Germania ha allineato la grande maggioranza dei paesi dell'Eurogruppo, rimette in discussione oltre che il paradosso, anche la tesi della famosa conferenza di Thomas Mann del 1953, costruire una "Germania europea e non un'Europa germanica". Nel 2010, la scelta delle élites europee di accelerare sulle politiche di austerità, e sulle connesse riforme - consistenti nella riduzione della capacità contrattuali dei lavoratori e dello stato sociale - avevano visto la destra europea compatta nella scelta, ma anche l'emersione della leadership tedesca nella determinazione e nella durezza nell'imporla ai paesi in difficoltà. Qualcuno ha ricordato che Churchill disse che ogni venticinque anni siamo costretti ad affrontare uno scoppio di vitalità tedesca [...]

Gabriele Pastrello:  Nato a Modena nel 1941. Laureato in Economia e Commercio a Bologna. Perfezionamento presso la Scuola Superiore di Pianificazione e Statistica e l’Accademia Polacca delle Scienze a Varsavia. Dal 1994 al 2011 docente di Economia Politica e Storia del Pensiero Economico presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Trieste. Vari periodi di ricerca presso il Vienna Institut for Comparative Economics. Più volte Visiting Scholar presso la Faculty of Economic and Political Sciences a Cambridge. Autore di contributi pubblicati su riviste nazionali e internazionali. Commentatore sul Piccolo di Trieste e del Manifesto.

  • YouTube: Europa, che fare? intervento di Gabriele Pastrello